Livia Liverani | Biografia
Livia Liverani è un artista romana. L'utilizzo di carta, tessuti, materiali organici e il sapiente uso del collage ne determinano la caratteristica stilistica.
Livia-Liverani,artista,italiana,tessuto,collage,romana,carta,fiber-art,seta,tessuti
16571
page-template,page-template-full_width,page-template-full_width-php,page,page-id-16571,ajax_updown_fade,page_not_loaded,, vertical_menu_transparency vertical_menu_transparency_on,qode-title-hidden,qode_popup_menu_push_text_right,vss_responsive_adv,qode-content-sidebar-responsive,transparent_content,qode-theme-ver-11.2,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-7.1,vc_responsive
Livia Liverani

Livia Liverani nasce a Roma e sin da bambina manifesta una spiccata passione per l’arte, incoraggiata particolarmente dalla nonna pittrice Elvira Franceschini.

 

Diplomatasi in grafica editoriale all’Istituto Europeo di Design, frequenta in seguito i corsi di pittura dell’Accademia di Belle Arti di Roma.

 

Le sue prime esperienze professionali – nel campo dell’arredamento d’interni – si svolgono nei primi anni ’80 presso lo Studio Colony di Roma e l’Hotel Ritz di Parigi.

 

Dall’85 all’89, spinta dalla fascinazione per l’Estremo Oriente, sotto l’aspetto delle filosofie orientali quanto delle forme d’arte, risiede in Indonesia, ma viaggia anche nel resto dell’Asia dove, specialmente in Giappone, avverte una profonda risonanza con il suo mondo espressivo.

Di ritorno in Italia, intraprende lo studio della lingua cinese – per meglio conoscere la filosofia Taoista – presso l’ISMEO  di Roma, e lo studio del Sanscrito presso il Centro di Cultura Indiano.

 

Il successivo soggiorno in Cina a meta’ degli anni ’90, nella regione dello Yunnan, è l’occasione per immergersi dapprima nelle tecniche pittoriche tradizionali, per approdare poi all’arte del vicino Tibet, che diventa un polo d’interesse prioritario.

 

In Ladakh, regione indiana limitrofa del Tibet, incontra nel 2005 Lama Yeshe Jamyang dal quale apprende l’arte pittorica sacra delle Thangka tibetane.

 

Il suo primo dipinto su seta si trova nel Monastero di Lamayuru in Ladakh.

 

La sintesi artistica delle sue tante esperienze e di tali incontri privilegiati è stata apprezzata in varie occasioni; oltre che a Roma, a Barcellona e, numerose volte, a New York.